Femmina o maschio: la scelta del sesso del cucciolo

Cuccioli Bovaro del bernese Montevento

Nella scelta tra una femmina e un maschio non dobbiamo lasciarci influenzare da leggende metropolitane troppo spesso immotivate, ma chiedere informazioni ad allevatori esperti che selezionano anche sotto un profilo caratteriale.

Una femmina di bovaro del Bernese è fisicamente più minuta e caratterialmente più disponibile all’apprendimento.

La femmina in genere è più dolce e sensibile, soprattutto con i bambini, e anche in età avanzata, se in buona salute, è sempre pronta a giocare.

Resta sempre un’ottima guardiana, meno distratta e più determinata del maschio, determinazione che può rendere pericolosa un’eventuale rissa tra femmine.

Altro piccolo handicap è quello del calore, che si presenta due volte l’anno e richiede dieci giorni di attenzioni: passeggiate brevi e più frequenti e più controllata se vive in giardino.

Il maschio è più possente, ma non per questo miglior guardiano della femmina.

Un maschio di bovaro incute sicuramente maggior timore ed è più forte, ma più sensibile a distrazioni dal momento che è sempre preoccupato di apparire “dominante” o, quando matura sessualmente, ossessionato dagli odori  stimolanti di altre femmine.

Come tutti i cani, nella terza età diventa spesso pigro e talvolta permaloso.

La sua forza lo rende inadatto a persone fisicamente deboli; da un punto di vista psicologico ha bisogno di una presenza forte che sappia dominarlo.

Bovaro del bernese cucciolo, cucciolone o adulto?

Un cucciolo di due o tre mesi incute particolare tenerezza ed educarne uno è un’esperienza stimolante e affascinante.

Avremo inoltre il vantaggio di poterlo crescere in modo positivamente condizionato dalle nostre abitudini.

La scelta di un cucciolone (6-15 mesi) ci dà maggiori garanzie sul suo carattere e sul suo aspetto fisico; inoltre il cane sarà già abituato al guinzaglio.

Se proviene da un allevamento, data la sua lunga permanenza in quell’ambiente è spesso fortemente imbrancato con i suoi simili e conosce l’uomo come colui che lo nutre e lo educa, più che come un amico.

La nostra scelta dovrà quindi cadere su un soggetto che dimostri un particolare desiderio di trovare nell’essere umano nuovi stimoli.

Se vogliamo invece essere certi del carattere, non avere problemi di educazione e avere sicurezza riguardo la morfologia del nostro bovaro, indirizziamoci verso un soggetto adulto.

Ne sceglieremo uno morfologicamente corretto e senza difetti di tipo se vorremo portarlo in esposizione e ben addestrato se vorremo un guardiano sicuro.

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